Cronache dal confine sud

Autore: Ursula Pichler
Foto: Helmuth Rier

Per creare un’esperienza che riesca a stupirvi, andiamo alla ricerca di luoghi rimasti fuori dai sentieri battuti, luoghi dove c’è ancora tanto da scoprire. Siamo sempre stati affascinati dall’atmosfera delle terre più a sud dell’Alto Adige. Per questo oggi ci mettiamo in viaggio verso Salorno, un paesino che nell’immaginario altoatesino rappresenta il punto di spartiacque tra mondo mitteleuropeo e mediterraneo.

Arrivati in paese ci attende Walter, la nostra guida, che con passione ci racconta delle origini, tradizioni e sviluppo di Salorno. Ci parla anche dell’enorme impatto del confine tra Trentino e Alto Adige sulla vita degli abitanti. Sono storie appassionanti che ci fanno conoscere Salorno da una prospettiva nuova, più intima e interessante e che probabilmente non avremmo mai ascoltato se non avessimo trovato una guida che qui è nato e cresciuto. Rimaniamo particolarmente colpiti anche nel sapere che il paese si è salvato dai drastici cambiamenti urbanistici che hanno invece investito altre zone della regione. Ne è prova il fatto che qui le strutture alberghiere moderne sono praticamente assenti. Un contrasto però esiste ed è quello tra architettura di ispirazione italiana e del periodo fascista e quella portata dall’impero austro-ungarico.

Nell'immaginario altoatesino Salorno rappresenta il punto di spartiacque tra mondo mitteleuropeo e mediterraneo.

Passeggiando per le vie del centro è affascinante scoprire queste contraddizioni, ancora di più entrarci dentro. Dopo una passeggiata in paese visitiamo infatti un’antica residenza nobiliare, nelle cui infinite stanze troviamo tesori di inestimabile valore: le impressionanti volte, gli affreschi e il pavimento, tutto è conservato alla perfezione. Suggestive sono anche le botti nel cortile interno risalenti ai tempi della cantina Lavis. Tappa successiva è la bottega di un sarto molto speciale, l’ultimo rappresentante vivente di un’antica arte altoatesina.

Cronache dal confine sud
Cronache dal confine sud
Ursula Pichler ha lavorato come Product Manager e imprenditrice. La sua visione: organizzare incontri fuori dai sentieri battuti con persone speciali in luoghi speciali in Alto Adige.

Carichi di nuove storie sull’incontro tra culture italiana e germanica, andiamo poi a scoprire un’imperdibile cantina biodinamica.

 

La nostra visita a Salorno vi ha incuriosito? Allora non perdetevi le altre esperienze #laifain che stiamo preparando per voi!

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